giovedì 19 marzo 2026

Blocchiamo le Auto a Varese o blocchiamo Varese con le Auto?

alle 14:30 di giovedì le code in ingresso al Largo Flaiano, viale Borri, Viale Belforte.

 Lo facciamo tutte le mattine, le sere, nelle ore di punta. Far circolare le auto non è facile. Le infrastrutture possono essere sovradimensionate per il poco traffico di alcune fasce orarie, sottodimensionate per gli orari di massimo traffico.

La manutenzione costa molto. Il manto si deteriora con il passaggio di mezzi pesanti (ormai anche i SUV che usiamo contribuiscono molto). La segnaletica orizzontale dura pochissimo, costa molto e, molto spesso è cancellata. Questo è molto pericoloso per chi non conosce o non ricorda cosa indicava!

Il traffico veicolare abbassa notevolmente la qualità dell'aria. Proprio nelle ore dell'ingresso a scuola, i piccoli polmoni dei bimbi filtrano le micropolveri.

Intanto i cittadini pedalano: 

  • le signore che hanno bisogno di fare moto, hanno tempo, voglia e trovano pratico, circolano con le loro bici elettriche da citta. 
  • i ragazzi che vogliono scoprire i loro nuovi confini cittadini
  • i lavoratori che consegnano i cibi pronti
  • monpattinisti pigri che raggiungono ogni angolo di città rapidamente.
  • qualche atleta, che di solito predilige la strada
  • i pendolari che raggiungono la stazione
L'amministrazione prova a modificare la viabilità per passare da un livello di intasamento ad un'altro, restituendo un po' di spazio ai cittadini.
Qualche politico a corto di argomenti e idee, cerca la causa del traffico caotico e bloccato nelle inutili e deserte ciclabili. Molto spesso le ciclabili restano vuote perchè il ciclista è passato, fluido, davanti alle colonne di auto ferme.

mercoledì 21 gennaio 2026

A cosa serve un piccolo tratto di ciclabile?


 

All'inizio del Viale Aguggiari, subito dopo Piazza Beccaria, in direzione Sacro Monte, è stato creato un breve tratto di pista ciclabile, protetto da un cordolo e da una fila di auto, un lavoro che è stato da molti considerato inutile, costoso, dannoso per la viabilità e per la disponibilità di parcheggio Auto.


Prima della sua realizzazione, per arrivare dal centro e raggiungere la ciclabile del viale, era necessario passare fra una fila di auto parcheggiate e quelle che circolano sulla carreggiata. 
I rischi che si correvano e sono stati così ridotti, erano: 
  • apertura inattesa delle portiere (dooring) delle auto in sosta, 
  • urto accidentale con le auto che superano la bici, senza una adeguata distanza di sicurezza.

Il breve tratto di ciclabile continua poi su un marciapiede ciclopedonale ed arriva alla pista in sede propria con il viale alberato. 

Questa ricucitura aiuta il ciclista a raggiungere un tracciato esistente, è, tuttavia, una soluzione di compromesso, in presenza di traffico misto, poi una corsia ciclabile, una pista che scompare per continuare su un maciapiede e con degli attraversamenti senza segnaletica. 

Per chi la percorre in bici potrebbe risultare un tracciato con una segnaletica abbastanza chiara. Per un automobilista non è molto comprensibile. 

Ma quante bici ci passano? 

Credo sia più utile domandarsi: Quanti cittadini, che lasciano l'auto a casa, vorremmo che la utilizzassero?