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giovedì 2 febbraio 2023

Design Principles for Bicycle Parking... che terminano con il principio che annullano tutti i precedenti.

L'ultimo consiglio è "considera il contesto in cui stai pensando il parcheggio della bici". 
In Olanda ci sono di certo esigenze diverse dagli altri paesi. I parcheggi bici sono sconfinati, c'è il pericolo di non riuscire a ritrovare la propria bicicletta e molte bici sono delle "utilitarie".
In Italia, ma non solo, circolano meno biciclette, possono essere ferri vecchi o delle Superlusso ad alte prestazioni. I posti dove assicurarle sono rari e poco affidabili, per la forma o per la posizione.
Se ci si vuole cimentare nel definire dei principi è anche necessario pensare che ogni caso è a se e le regole potrebbero non valere più.
Il parcheggio perfetto è quello adatto alla situazione specifica.

mercoledì 13 febbraio 2019

Biciparcheggiare a Varese

BikeparkingDa quando ho iniziato il blog aspettavo che succedesse!
Qualche giorno fa ho incrociato un furgone che aveva nel cassone diverse rastrelliere, tante, più di quante ce ne siano state a Varese fino ad oggi! Si trattava del modello "Verona", come quelli che ha scelto Milano. Sono facili da installare e molto comodi per i ciclisti, una appendice permette di legare il telaio, in più punti e lo sorregge molto bene.
Le sto cercando e ne farò certamente una mappa.

Inoltre, da qualche giorno vedevo lavorare alla stazione Varese Nord, proprio dove c'erano le vecchie, inefficaci ed insufficienti rastrelliere. Come speravo si tratta di lavori di potenziamento!

Sono molto contento di questa scelta, spero che la dislocazione di queste nuove attrezzature sia altrettanto ben progettata, prestando attenzione ai vari fattori da considerare, quando si progetta un cicloparcheggio:
Attirare l'attenzione. Non ci sono alibi. Se avevate un motivo per non venire in bici alla stazione per paura che fosse rubata, ora non ci sono albi.
Luogo. Sempre presenti in quell'angolo di piazza, accanto alla stazione, vicino all'ingresso ed al sottopasso.
Soluzione che funziona. Parcheggio coperto e, possibilmente, chiuso e sottocchio dove c'è sicuramente una utenza, con buone possibilità di aumentare.
Dimensionamento. I posti disponibili sono tanti, certamente più delle bici che si vedono parcheggiate di solito. È giusto pensare ad un futuro con più utenti, ci auguriamo che non bastino.
Tipologie di rastrelliera. Il modello Verona, che piaccia o meno, mi sembra il modello più comodo e sicuro per un ciclista. Economico e veloce nella installazione e gestione.
Sicurezza. Se sarà chiusa, sottocchio, e ben tenuta, convincerà potenziali utenti più diffidenti.
Manutenzione. Parte delle infrastrutture della stazione, si spera nella organizzazione e nelle capacità dei gestori. Più ci sarà rispetto e apprezzamento, minore sarà la necessità di manutenzione.
Rispetto. Una bella e funzionale infrastruttura merita e ispira il rispetto degli utenti.














giovedì 28 settembre 2017

Quanto costa un buon lavoro? € 9.500,00

Nonostante la bella Velostazione, nei dintorni della stazione di Turate le bici erano attaccate ovunque si potesse assicurarle. Alle recinzioni, ai pali della segnaletica, più bici fra loro, senza ancoraggio.
Oggi ho trovato una favolosa area pavimentata ed attrezzata con archetti.
Una posizione felicissima. Nel mezzo del traffico delle auto e dei pedoni, davanti a bar e negozi. Difficilmente un ladro avrebbe il coraggio di presentarsi con una cesoia. Non disturba vedere le bici in quel luogo, sono tutto sommato in "ordine" nel contesto, con il parcheggio delle auto ed i prati intorno.

La Velostazione è un po' più appartata e c'è meno movimento intorno, nonostante sia coperta, protetta da telecamere e chiusa, con un accesso controllato, credo che non abbia lo stesso successo degli archetti. Certamente è la posizione a fare la differenza.

Ero curioso di sapere quanto sarebbe potuto costare un lavoro così semplice ma utile e ben fatto. Ho trovato la risposta da un oppositore del progetto, che ha raccolto documenti e dati per convincere dell'inutilità della spesa, ben €9.500. Sarà costato anche di più, non ho dubbi però sulla utilità, visto che non c'era un posto libero. Questo Consigliere, forse, farebbe bella figura ad ammettere che, questa volta, sono stati spesi bene (oppure a cancellare il post).

lunedì 19 settembre 2016

Velostazioni

Stazione di VARESE

Alla Stazione delle Nord di Varese c'è un angolo dedicato al parcheggio delle bici dei pendolari intermodali. Nessuna recinzione, nessun controllo, certamente un po' di traffico che potrebbe inibire un ladro inesperto. Gli stalli sono piccoli, malmessi, permettono di bloccare solo la ruota, per questo motivo le cancellate e le inferriate, offrendo più appigli, sono preferite.


I ciclisti che utilizzano questo servizio spesso lasciano la catena, per non portarsela dietro, specialmente quando si tratta di un catenaccio importante ed un lucchetto a prova di bomba,  certamente più economici degli U-lock.

Stazione di TURATE (CO)
Alla Stazione delle Nord di Turate c'è una bellissima struttura, (dove mi hanno rubato una bella bicicletta che avevo lasciato per raggiungere il lavoro).
Cancelletti con citofono e telecamere di controllo; lunga volta a botte, di un bel colore blu; una quantità di stalli generosissima. Decisamente una Bella Velostazione ma c'è il MA.
Si ripete lo stesso problema di Varese. Gli stalli vanno bene solo per una ruota. Le persone preferiscono ancorare la bici ai montanti o dove ci sono appoggi più solidi, ma moltissimi parcheggiano fuori dalla velostazione, ai pali della luce, sulla recinzione della stazione. Nonostante cancellati e telecamere, rubano.

Ritorno su questa velostazione, per il contrasto. La cosa che più mi interessa è il modello di gestione, il Chi ed il come si mantiene la velostazione pulita, efficiente, sicura, bella. Fabbrica dei segni, cooperativa sociale.