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venerdì 19 giugno 2020

TRENORD e alle bici.


Sui treni delle Ferrovie Nord, in questo periodo, è stato vietato il trasporto delle bici, ma è già difficile portarle su vagoni, dove ci si deve arrangiare come si può, lasciando la bici nel disimpegno.
Non credo si possa fare a meno di un sistema efficiente di trasporti pubblici e non si può eludere il tema della intermodalità.
Sia i divieti (contro una categoria specifica), sia il definanziamento (a sfavore di molte categorie) sono scelte politiche, di cui l'elettore, chiamato a votare, dovrebbe tenere conto.
I trasporti pubblici nella regione non sono proprio un esempio di efficienza, di "eccellenza", la prospettiva per il futuro non sembra migliore.

mercoledì 15 gennaio 2020

Intermodalità Treno Bici


Cito le norme per il trasporto della bici di Trenitalia, sottolienado le parti che più potrebbero interessare ai pendolari che scelgono i trasporti intermodali.

Su tutti i treni del Trasporto Regionale: trasporto gratuito per bici smontata o pieghevole opportunamente chiusa, una per ciascun passeggero. Le dimensioni non devono superare i cm 80x110x45.
Sui treni Regionali con pittogramma in orario: bicicletta, anche con pedalata assistita (massimo 1 per viaggiatore e di lunghezza non superiore a 2m). 
Il Personale di Bordo può non consentire il trasporto di biciclette a bordo se pregiudizievole del servizio ferroviario (conforme a Reg. Europeo 1371/07).
Il passeggero con bici al seguito può scegliere di acquistare: 
  • un ulteriore biglietto di 2°classe valido per la stessa relazione del viaggiatore; oppure 
  • un supplemento bici utilizzabile illimitatamente nell'ambito del giorno prescelto al prezzo di 3,50€.
Differenti disposizioni possono essere emanate dalle Regioni/Province come di seguito riportato. 
AbruzzoTrasporto bici gratuito
BasilicataTrasporto bici gratuito
BolzanoIl trasporto bici può essere effettuato con uno dei seguenti titoli di viaggio:
  • a tariffa 3,50€ al giorno (utilizzabile illimitatamente nell'ambito del giorno prescelto) per i titolari di AltoAdige Pass, AltoAdige Pass family o Euregio Family Pass Alto Adige e per i titolari di abbonamenti per studenti ed anziani dotati di funzionalità a pagamento;
  • biglietto bici giornaliero di 7€ per chi viaggia con qualsiasi altro titolo di viaggio o abbonamento diversi da quelli sopra elencati.
I bambini fino a 6 anni non compiuti viaggiano gratuitamente con la bici (fino a 20 pollici) con l'accompagnatore munito di valido titolo di viaggio.
La Bikemobil Card è disponibile solo in alcuni periodi dell'anno. Consulta le Condizioni di Trasporto di Trenitalia per saperne di più.
CampaniaBiglietto per bici al seguito 2€; vale una sola corsa nel giorno prescelto. Il trasporto bici al seguito è gratuito nei giorni di sabato e festivi.
Emilia RomagnaIl supplemento bici di 3,5€ è valido sui treni TPER sulla rete FER nell'ambito della regione Emilia Romagna.
LiguriaTrasporto bici gratuito
MarcheTrasporto bici gratuito
PugliaTrasporto bici gratuito
SiciliaTrasporto bici gratuito
ToscanaBiglietto per bici al seguito uguale ad un biglietto a tariffa intera di 2° classe, corrispondente al primo scaglione chilometrico (10km); utilizzabile per più viaggi nel seguente arco di validità: nei giorni feriali (lun-ven) tra le 9,00 alle 16,00 e dalle 19,00 alle 24,00 e nei sabato, domenica e festivi. Nelle rimanenti fasce orarie, nei giorni compresi dal lunedì al venerdì, si applica quanto previsto dalle disposizioni Trenitalia.
TrentoBiglietto per bici al seguito 2€; vale una sola corsa nel giorno prescelto.
I minori di 18 anni viaggianti gratuitamente, in applicazione della agevolazione Family Card, possono trasportare gratuitamente la bici se accompagnati da un adulto in possesso del biglietto per bici al seguito.
Trasporto gratuito per studenti lavoratori e pensionati con abbonamenti extraurbani semestrali e annuali e per i possessori di abbonamento annuale nelle aree urbane di Trento, Rovereto e Pergine.
Per quanto non espressamente previsto si applica quanto riportato nella Parte III - Trasporto Regionale delle Condizioni di Trasporto di Trenitalia.
Aggiornato al 07.05.2019

mercoledì 9 gennaio 2019

Winter Communting


Il treno sta diventando sempre più affollato di pendolari pedalatori. Nonostante il relativo freddo, il cielo è terso e le temperature nemmeno tanto rigide, stamane, nel mio vagone, c'erano 3 pieghevoli ed una bici nello stesso momento! Il treno non ha nessun tipo di alloggiamento per accogliere bici, ma per ora, ci si sta.
Per affrontare l'inverno ed il traffico non riesco a fare a meno di una serie di gadget, a cominciare la pantalone, scarpe in Goretex. Uso degli occhiali anti infortunistica per proteggere gli occhi, trasparenti, funzionano anche la sera. Lo scaldacollo protegge il resto del viso e la cuffia testa ed orecchie. Ho provato diversi tipi di guanti, se il viaggio è lungo mi è impossibile non indossarne un paio che mi isoli per bene.
Fa buio presto d'inverno, farsi notare è necessario per la sicurezza. Il casco è bianco, molto "chiuso". Ho sempre dietro una mousette con inserti riflettenti, da usare anche vuota, per farsi notare quando non si ha altro.
Ho anche uno straccetto in microfibra con un inserto riflettente, da arrotolare al telaio, la sua funzione è asciugare la sella quando necessario, ma protegge anche i tubi della Strida, quando è chiusa, nei punti di contatto.
Una luce da 400 lumen con un raggio laser che proietta avanti una bici verde, delle piccole luci led bianco rosse, tutte ricaricabili tramite USB, sono indispensabili per vedere e farsi vedere.

lunedì 19 settembre 2016

20 settembre 16, Ricognizione in bici, Politiche della mobilità.

Qualche considerazione prima della Ricognizione in bicicletta, con Sindaco ed Assessori.
La settimana passata c'è stato l'ennesimo incidente in strada, vittima una giovane ragazza, investita davanti ai suoi genitori. L'automobilista è scappato, certamente per paura, vigliaccheria.
La strada perfetta non esiste. Un compromesso fra l'uso che ne possono fare pedoni e biciclette e le esigenze del traffico automobilistico. Le regole da seguire e considerare nella realizzazione delle infrastrutture sono tante, nemmeno scontate. Spesso le si rispetta, ma non si ottiene sempre un risultato utile ed efficace.
Prendo uno snodo che faccio tutte le mattine.


Per arrivare alla Stazione Nord i progettisti avranno forse risolto il problema del traffico pedonale con i percorsi in verde e le strisce pedonali realizzate.
Come centinaia di studenti e pendolari, attraverso la strada più diretta, specialmente se devo prendere il treno, seguendo il percorso rosso. anche quando sono in bicicletta, Non saprei nemmeno che percorso seguire in bici, faccio prima a diventare pedone. Le auto sfrecciano, in entrambe le direzioni, anche se poi devono fermarsi ai semafori o in coda, tutto sembra dare la precedenza al traffico automobilistico!


Anche se non ci sono, se non si possono realizzare per qualche validissimo ragionamento tecnico burocratico, in questa zona mi piacerebbe ci fossero due brevi tratti di strisce pedonali. Magari qualche inibitore di velocità, un limite, oppure un bell'autovelox, delle strisce sonore o qualche altra diavoleria.


Velostazioni

Stazione di VARESE

Alla Stazione delle Nord di Varese c'è un angolo dedicato al parcheggio delle bici dei pendolari intermodali. Nessuna recinzione, nessun controllo, certamente un po' di traffico che potrebbe inibire un ladro inesperto. Gli stalli sono piccoli, malmessi, permettono di bloccare solo la ruota, per questo motivo le cancellate e le inferriate, offrendo più appigli, sono preferite.


I ciclisti che utilizzano questo servizio spesso lasciano la catena, per non portarsela dietro, specialmente quando si tratta di un catenaccio importante ed un lucchetto a prova di bomba,  certamente più economici degli U-lock.

Stazione di TURATE (CO)
Alla Stazione delle Nord di Turate c'è una bellissima struttura, (dove mi hanno rubato una bella bicicletta che avevo lasciato per raggiungere il lavoro).
Cancelletti con citofono e telecamere di controllo; lunga volta a botte, di un bel colore blu; una quantità di stalli generosissima. Decisamente una Bella Velostazione ma c'è il MA.
Si ripete lo stesso problema di Varese. Gli stalli vanno bene solo per una ruota. Le persone preferiscono ancorare la bici ai montanti o dove ci sono appoggi più solidi, ma moltissimi parcheggiano fuori dalla velostazione, ai pali della luce, sulla recinzione della stazione. Nonostante cancellati e telecamere, rubano.

Ritorno su questa velostazione, per il contrasto. La cosa che più mi interessa è il modello di gestione, il Chi ed il come si mantiene la velostazione pulita, efficiente, sicura, bella. Fabbrica dei segni, cooperativa sociale.