sabato 1 dicembre 2007

Progetto Bori. Bivio con via Gasparotto


Salendo Viale Borri, nel tratto in salita in corrispondeza del bivio con Via Gasparotto, dopo un breve tratto in cui si restringe, si sdoppia in due corsie. A sinistra si sale per il viale ed a destra si scende per via Gasparotto, quì gli automobilisti cambiano corsia, se il ciclista vuole continuare dritto deve prestare attenzione alle automobili che taglieranno la sua strada. Questo è il punto più pericoloso dell’incrocio. In realtà la corsia di sinistra è molto lunga, per assorbire eventuali code di auto in attesa al semaforo, ma il punto in cui la strada si sdoppia è il punto in cui le auto cambiano la corsia, non lo fanno per tutta la lunghezza fino al semaforo. E’ stata data la possibilità di effettuare il cambio per tutto il tratto per agevolare gli automobilisti alle velocità più sostenute.
Scartando inverosimili ed economicamente inpraticabili rotonde, marcare una corsia per le bici, con una colorazione diversa, linee spesse, bianche, a tratti nei punti in cui le macchine potrebbero attraversare, cordoli o bande sonore, potrebbe essere una soluzione facilmente attuabile. Il fatto che l’automobilista si trovi ad attraversare una corsia colorata attira la sua attenzione suggerendo prudenza in presenza di ciclisti. Le linee tratteggiate avvisano il ciclista del pericolo di attraversamento della corsia da parte delle auto.
Un semaforo regola il traffico delle macchine che scendono da Viale Borri e salgono da Via Gasparotto. Il tratto in discesa è poi meno impegnativo, potendo mantenere i cliclisti velocità maggiori. Anche se non si può parlare di tratti più sicuri, questi sono certamente meno pericolosi.

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