lunedì 7 luglio 2008

Cicloraduno Nazionale FIAB 2008


Dal 19 al 22 giugno le strade di Varese sono state invase (per qualche mezz'ora) dai cicloturisti, provenienti da mezza italia, associati con la FIAB, Federazione Italiana Amici della Bicicletta.
L'ultimo giorno del raduno mi sono presentato per curiosare, scattare qualche foto e magari pubblicizzare il blog.
Una bella massa, variegata. Giovani ed adulti, vestiti da Power Ranger o signore Chic in una passeggiata di shopping ecologico, qualcuno spelndidamente anziano (ed in forma), tutti accomunati dalla passione per la bici che li ha spinti a comprare mezzi ben fatti. Rare le bici da mercatone, qualche telaio su misura, molte personalizzazioni. Mi ha colpito molto una signora di una certa età, con una bella pedalata, a bordo di una Cattivissima MTB Canondale.
E' stato carino vedere le strade di Varese invase da questa massa di bici. Cercavo una immagine emblematica. Volevo sognare, per un po', una città in cui, per strada, si incontrassero più bici che macchine.

Massa si, critica non saprei. Un gazebo giallo di Legambiente presidiava tutto il giorno Piazza Repubblica, luogo di raduno per le partenze, allo scopo di dare informazioni agli interessati. A parte i pochi minuti di attraversameto del centro cittadino, in orari di scarso traffico, prima di affrontare i precorsi turistici, non ci sono state manifestazioni particolari per promuovere l'uso della bici, la passione, presso i cittadini di Varese. Poca comunicazione e poche tracce, anche sulla rete, di quello che è stato questo cicloraduno nel bel paesaggio di Varese e della sua provincia. Anche il sito internet del cicloraduno non è più stato aggiornato, per dare un resoconto o un appuntamento per il prossimo anno.
Un circo di cicloamatori, qualche manifestazione culturale (mostre di fotografie, un concerto musicale, magari uno spettacolo teatrale, ciclofficine di strada per riparare le bici abbandonate nelle cantine dai cittadini, una mostra d'arte a tema ciclistico). Invece di criticare avrei dovuto provare a dare un contributo.

1 commento:

frank ha detto...

è come con i sindacati: è facile contestarli, soprattutto alla luce di risultati che ci sembrano poco entusiasmanti. dimentichiamo però che il successo delle loro azioni dipende anche dalla nostra partecipazione.