venerdì 10 luglio 2009

Scendiamo in strada

E' solo una provocazione. Facciamo scendere le persone in strada con la bici, regaliamo gillet alta visibilità (pagati da uno sponsor che ci mette su il nome), i guanti, un casco, la lucina rossa intermittente, qualunque cosa.
"Sabato 18 portate la vostra vecchia bici in piazza per rimetterla in sesto nella nostra officina di strada. Diventate cicloriparatori con il nostro corso".
Insomma, se portiamo le persone in strada sulla bici, si rendono conto di quanto sia efficente, comodo, divertente, pericoloso, quanto poco viene fatto e quanto si potrebbe fare.

mercoledì 8 luglio 2009

Terre di mezzo


Qualche volta si va sui marciapiedi, qualche volta contromano, quando non c'è spazio. Lo fanno i Ciclodotati e gli automuniti.
Ma quando lo spazio non c'è si possono fare le Terre di Mezzo, uno spazio per usare la strada a fantasia. Restringendo al minimo la carreggiata per le auto, si creano dei margini più larghi dove, anche se non è uno spazio dedicato alla circolazione delle biciclette, certamente è uno spazio precluso all'auto, utile per tutti, anche per i pedoni, per autisti in difficoltà.
Una modo semplice ed economico per cercare di dare un po' di spazio anche agli altri.

2075 Il clima che verrà - Les temps changent - 01

L'ho guardato troppo distrattamente, ma c'è da pensarci.

martedì 23 giugno 2009

Estate



Per l'estate, a Varese, ci saranno tariffe speciali per incentivare l'uso del servizio di Bike Sharing.
Quando ho rinnovato il mio contratto, durato un anno, ho trovato molto positivo ricevere un casco, da indossare obbligatoriamente (questo potrebbe essere un disincentivo, non porto il casco sempre con me).
Statistiche ufficiali e non sull'uso di questo servizio non ne ho trovate. Certo è che non ne ho mai viste girare e ne vedo sempre tante ferme alle colonnine.
E' stato anche deciso che saranno implementate le infrastrutture, prevedendo nuove colonnine di parcheggio. Nella cartina ho segnato quelli che ci sono (l'Università non è segnata) ed ho indicato, con un segnaposto tutto rosso, una possibile stazione alle scuole, una delle tante di cui sento la mancanza. Se ci saranno più punti in cui poter lasciare la bici probabilmente aumenteranno anche i possibili utenti, allora sarà necessario aggiungere anche le bici. L'impressione e che ci si stia muovendo con poca decisione, senza un piano a lungo termine.
Resta il fatto che, da quando è stato attivato il servizio, non è praticamente stato fatto nulla di nuovo per rendere le strade solo un pochino più sicure, niente piste, corsie, zone a limite 30, segnaletica (bel DISINCENTIVO, con buona pace di incentivi e di campagne promozionali).

venerdì 19 giugno 2009


L'incrocio di via Magenta è davvero un pericolo.Una piccola casa avanzata (Bike Box)o un semaforo a due tempi potrebbero non bastare, ma sarebbe meglio di niente. I progetti per il futuro ci sono, ma sarebbe il caso di agire subito, con qualche accorgimento, per evitare rischi inutili. Le occasioni non sono mancate, con i mondiali di ciclismo. Le richieste non sono mancate, gli sponsor del bike sharing hanno formalmente chiesto di mettere un po in sicurezza le strade. Le idee non mancano, ci sono gli amici di ciclocittà a presentare proposte.
Direi che l'unica cosa che mi sembra mancare è la volontà di mettersi contro lo strapotere dell'utente automobilista.

Via Magenta, per non sbagliare non facciamo nulla!


Avevo già parlato di via Magenta. Varese non è una città molto grande ma le strade principali che l'attraversano, nelle ore di punta e nel fine settimana, sono trafficate e, quando non sono bloccate dalla coda, percorse ad alta velocità dalle automobili.
Marciapiedi, segnaletica verticale ed orizzontale, sono spesso poco curate e considerate. Avere una strada ben fatta e tenuta in efficienza è un aspetto che incide molto sulla sicurezza.
Senza stravolgere molto quello che già c'è o spendere un capitale, qualche accorgimento per rendere la strada fruibile da tutti, in sicurezza, lo si dovrebbe attuare.
Per come stanno oggi le cose e meglio andare sui marciapiedi, anche se non è previsto dal codice della strada
Una campagna di sensibilizzazione sulla condivisione della strada. Non segnaletica, non infrastrutture, ma un cartellone che ti ricordi che ci sono pedoni, ciclisti ed automobilisti che convivono.

giovedì 30 aprile 2009

Fine di Viale Aguggiari 2


Finisce così, sulle strisce pedonali che portano alla pista ciclabile, sul lato est, in salita che praticamente diventa a doppio senso e finisce anche lei nel nulla. Visto che abbiamo scherzato, tanto per buttare un po' di soldi, cancelliamo le corsie ciclabili e restituiamo la strada alle sole macchine.
Dei ciclisti? dei pedoni? Che importa, sono la minoranza, sono l'opposizione.
Ma camminare e pedalare fa bene.

sabato 21 marzo 2009

Permesso l'uso di tutta la corsia


20080429 allowed-full-lane-change, inserito originariamente da Jym Dyer.

Varese città amichevole con le bici o le auto? Forse con nessuna delle due, visto che stasera c'ho messo 40 minuti a fare 3 chilometri in macchina.

venerdì 13 marzo 2009

Persuadere


La fissa è di gran moda., inserito originariamente da ettschioppa.

Va bene infrastrutture, prima di tutto dobbiamo mettere le persone a pedalare ed in strada.
Il bikesharing, forse. Promuoverlo? Tanto una studentessa che arriva da Tradate alla stazione nord e vuole andare all'uni di Bizzozzero, la bici mi pare non la possa prendere perchè non è residente (sarebbe forse la più motivata a farlo), poi deve sempre superare una strada trafficatissima dove impazzano le auto.
Ma se ci fossero più bici, in generale, il Bikesharing non andrebbe meglio? Non sarebbero richieste (e sfruttate) più rastrelliere? Le auto non starebbero più attente?
Certo è che, se ci fossero più cicliste così, molti automobilisti si convertirebbero alla bc!

giovedì 26 febbraio 2009

13’7”


A bordo della mia potente automobile, all’altezza della fine di Via Crispi, dov’è il carcere, incrocio il ciclista giallo che va a lavoro e scatto una foto alle ore 7:34:11.
Attraverso il centro,fra code e semafori.
Alla fine di Viale Borri, alla altezza di via Rossi, incrocio il ciclista giallo e scatto la seconda foto alle 7:47:18.
il 25 febbraio 2009 alle 7:45 circa, la bici è un mezzo molto comodo per fare presto!

lunedì 23 febbraio 2009

Fine di Viale Aguggiari


Fine di Viale Aguggiari, inserito originariamente da ettschioppa.

Per un po' non ho scritto nulla sul blog. Per un po' non ho pedalato, gli impegni, il freddo non mi hanno fatto montare in bici. Ogni volta che giro per Varese in BC mi viene voglia di farmi sentire.
Così finisce una delle poche ciclabili. Nel nulla, sembra fatta senza pianificare nulla, senza nessuna vera volontà.
Il Bike Sharing è solo per i residenti a Varese. Se sei una studentessa che arriva da tradate e vuoi arrivare all'uni, o usi il pulman o te la fai a piedi. Ma seppure dovesse poter prendere la bici, ce la farebbe ad uscire incolume da via Casula?
La massa si disinteressa ed accetta tutto, in pochi si oppongono, criticano, cercano di capire. Ma è la massa che conta alle elezioni.

lunedì 12 gennaio 2009

Bici condivise e strade condivise


In questi giorni di festa (che non ho dedicato direttamente al Blog), ho avuto modo di scorrazzare in giro per Varese (sempre troppo poco) ed almeno un paio di volte, per non lasciare incustodita la mia BC preferita, ho approfittato delle bici di Bicinicittà. Ho usato il servizio 5 volte per un totale di un ora e tre quarti. Varese non è molto grande da richiedere viaggi lunghi. Ho preso la bici alla stazione Nord (dove avevo parcheggiato la macchina). La bici poi l'ho restituita alle colonnine di piazza Repubblica (alle corti) per poi riprendermela e riportarla alle ferrovie Nord.

Considerazione 1. E' comodo tirare fuori la tessera, staccare la bici, pedalare e riattaccarla con la tessera. Ci vorrebbero però colonnine dappertutto. Capisco che non si possono mettere stazioni ovunque ma le quattro che ci sono ora sono poche. Ci vorrebbero stazioni più piccole in punti più remoti, con due, tre posti. In questo modo ci sarebbero più utenti. Così come ho visto le mie statistiche mi piacerebbe vedere quelle generali del servizio anche in relazione a questo argomento.

Considerazione 2. Partire dalla stazione delle ferrovie Nord è pericolosissimo. Quella è una strada che già di solito evito. costringere utenti meno arditi ad uscire dalla stazione ed arrivare da qualunque parte è un bel deterrente all'uso del servizio ma anche della bicicletta in genere.

venerdì 12 dicembre 2008

Codividi la strada


Per un po' sono stato a guardare la foto satellitare di viale belforte. Un bel rompicapo. Naufragando per la rete mi ha colpito una foto di un cartello, simile a quello che ho schizzato, in cui campeggiavano una auto ed una bici. SHARE THE ROAD, codividete la strada.
Raccontava Ciclorossa che a Londra non ci sono corsie ciclabili, c'è soltanto attenzione per i ciclisti nel traffico. Un cartello che ti annuncia la condivisione della strada con le bici è simile a quello che ti avvisa che sei su una pista ciclabile condivisa con i pedoni, come a Viale Aguggiari. Per destare attenzione. Per dare ufficialmente diritti anche a chi decide di pedalare, sfidando lo smog e il poco spazio occupato da persone che si portano dietro quintali di ferro e consumano litri di carburante per spostarlo.

mercoledì 12 novembre 2008

Festival del Film sulla Bicicletta (BFF 2008 Bike film festival)



A Milano, dal 26 al 30 novembre. Quest'anno ho snobbato il salone (anche perchè non ho i soldi per comprarne altre) ma non mi perderò questo evento, forse per pochi. Quì di seguito il programma.



MERCOLEDÌ 26 NOVEMBRE
21.00 | CINEDROME
GIOVEDÌ 27 NOVEMBRE
17.00 | AEOLIAN RIDE
19.00 | JOY RIDE
23.00 | CYCLOSTYLE. AFTER PARTY @ SOTTOMARINO GIALLO
VENERDÌ 28 NOVEMBRE
19.00 | PROGRAMMA 1 FUN BIKE SHORTS
21.30 | PROGRAMMA 2
23.00 | FESTA AL BAR CUORE
SABATO 29 NOVEMBRE
14.00 | REGISTRAZIONE ALLEYCAT RACE
17.30 | PROGRAMMA 3
19.30 | PROGRAMMA 4 URBAN BIKE SHORTS / PREMIAZIONE ALLEYCAT
21.30 | PROGRAMMA 5
23.00 | URBAN VELODROME PARTY
DOMENICA 30 NOVEMBRE
10.00 | GARA DI CICLOCROSS URBANO
17.30 | PROGRAMMA 6
19.30 | PROGRAMMA 7
21.30 | PROGRAMMA 8 / PREMIAZIONE CICLOCROSS URBANO

mercoledì 5 novembre 2008

Silenziosa Velocità


Sarebbe stato meglio non alimentare false aspettative con affermazioni tipo "Varese stupirà il mondo".
Hanno attribuito il valore di scultura a della robbaccia fatta da un presunto artista. Marcello Morandini che è un Vero Scultore di Varese, forse non si sarà prestato ad applicare la sua arte per celebrare i MONDIALI di Ciclismo e ha fatto bene.
Memo Remigi L'ho amato quando cantava con Topo Gigio. Ha scritto un RIDICOLO inno dei mondiali con arrangiamento brasiliano. Non capirò niente di musica ma il CONTRASTO con la Musica è stato STRIDENTE quando ho letto il testo di Paolo Conte, della canzone Silenziosa Velocità. Ho comprato il brano a scatola chiusa, senza nemmeno averlo ascoltato una volta. Ora non riesco a togliermelo dalla testa, come Coppi di Paoli o Bartali sempre di Conte, o Il bandito e il campione di Francesco De Geregori

giovedì 30 ottobre 2008

Via dei Mille e viale Valganna



Mammamia, per affrontare questa strada (quando non è stata chiusa per i mondiali) è una vera impresa. Traffico, tanto e veloce. Sede stradale larga, poi stretta, poi larga. Almeno 3 incrocioni pericolossissimi. Una strada che sarebbe meglio non fare in bicicletta. Un vero rompicapo per progettisti di infrastrutture.
Non è una strada che non ha alternative, la si può evitare scegliendone altre di parallele e meno trafficate, a meno che non la si voglia affrontare per sport. Non so nemmeno se varrebbe la pena metterci mano. Da affrontare bardati di casco, parastinchi e ginocchiere.

giovedì 9 ottobre 2008

Prova del Bike Sharing


Ho parcheggiato alle corti ed ho preso la prima bici che ho trovato davanti alla ciclostazione del teatro. Sono bici con il telaio da donna. Lo stato era decente, ruote gonfie, freni e cambio funzionanti. Tutte le bici avevano il cannotto della sella piegato. Quando completamente estratto, si piega sotto il peso. E' in alluminio ed è naturale che succeda, sarebbero da sostituire con cannotti di acciaio.
Ho fatto un giro in centro per visitare qualche negozio, prima che chiudesse, per ritornare al parcheggio
E' comodo prendere una bici Se si arriva in una delle due stazioni e si prende una bici per fare un servizio in centro o si sale all'università, dove la si può lasciare all'altra ciclostazione. Lasciando l'università per raggiungere le stazioni è molto comoda, in discesa. Meglio controllare i freni perchè viale Borri è un tantino pericoloso.
Non si capisce bene quante siano ora, sembra 18 e dal sito sembrano ugualmente distribuite nelle quattro ciclostazioni
Qualche ciclostazione in più, una manutenzione regolare sono sicuramente da preventivare. Varese non mi sembra comunque una città da grandi numeri per questo servizio.

venerdì 19 settembre 2008

Varese si muove


Ieri sera c'è stato il dibattito. Hanno partecipato: i soci di Ciclocitta, associazione di Varse legata alla FIAB; qualche politico della giunta e forse qualcuno dell'opposizione; rappresentanti di qualche associazione; qualche comune cittadino che ascolta e pensa più o meno autonomamente.
Sono arrivato tardi, al punto in cui il pubblico interveniva con domande, proposte, segnalazioni. Ognuno con le proprie istanze. Condivisibili o meno.

A giungo c'è stato il cicloraduno nazionale Fiab. Così come le strade di Varese sono state invase da pedalatori di tutta italia, ma alle 9 del mattino di domenica ed in pochi se ne sono accorti, al dibattito hanno partecipato i pochi che hanno accesso ai canali di informazione di cui si serve Ciclocittà, Legambiente e qualche altra entità sociale. Così, per quanto tanti, le idee sono circolate solo tra le solite persone.

Per diffondere la cultura della leva di secondo livello, trovo più efficace la testimonianza di ciclocittadini in giro in bici nonostante il pericolo, il tempo, le salite, l'aria, la fatica...

lunedì 15 settembre 2008

5 rastrelliere



Non hanno aggiunto rastrelliere alla città (almeno fino ad ora), ho solo notato che alle due stazioni ci sono posti per parcheggiare la BC che non avevo preso in considerazione. Alla stazione Nord c'è una fila di rastrelliere un po' malconcie. Alla stazione FS c'è una rastrelliera coperta non meglio messa.
Per i mondiali gli occhi sono puntati sull'organizzazione, è il momento di pressare e richiedere qualcosa di utile. Sono contento che ci sia asfalto ben fatto, per la segnaletica orizzontale si fa sempre in tempo ed è un lavoro relativamete semplice, veloce ed economico.
Le rastrelliere, se le mettessero i commercianti (in cambio di qualche sgravio fiscale, ad esempio), chissà quante ce ne sarebbero in tutto il centro.

Bike Sharing, la prova di Stefania Radman.




Sono stato a visitare i due siti del Bike Sharing di Varese vicini alle stazioni. Effettivamente le bici disponibili sono solo 6. Stamattina 5 erano parcheggiate a piazza Repubblica ed una l'ha lasciata Stefania Radman alla stazione, non si sono spostato . Guardando la cartina mi sembra naturale pensare che chi viene a Varese per un servizio (ad esempio per una rapida visita ad un ufficio, negozio) prende il treno, alla stazione preleva la bicicletta, compie le sue commissioni e ritorna alla stazione. Chi viene per l'università preleva la bici alla stazione e la lascia a Bizzozzero, dove c'è la ASL e la Facoltà di Medicina, oppure lascial la bici davanti al teatro e continua a piedi.
Se ci fossero più colonnine in giro, considerando i limiti di tempo ed il costo, sarebbe un po' più pratico pensare alla bici condivisa. Mi sembra comunque un buon inizio per il minimo che è stato fatto. Il tempo può aiutare a capire cosa potenziare, se aumentare le bici o le colonnine.
Una copertura su queste stazioni la metterei e la bici mi sembra un po' troppo accessoriata per stare per strada così alla mercè di chiunque. L'azienda che si occupa di questo servizio credo abbia già previsto tutto ed abbia accumulato sufficiente esperienza.

venerdì 12 settembre 2008

Bike Sharing, Gimmie Bike, BIcincittà


Piovute dal cielo sono arrivate le bici del Bike sharing. Si tratta di una SRL che fornisce questo servizio in varie città. Le informazioni su dove siano le colonnine e come funzioni il servizio sono sul sito di Bicinicittà. Proverò ad utilizzare questo servizio, regalato alla cittadinanza da una azienda che ha il suo stabilimento nel territorio del comune. I politici hanno innaugurato, ovviamente. Un passo un po' casuale, non so se c'è un piano, un progetto. Stiamo a vedere

giovedì 11 settembre 2008

Uno spot per l'uso della bicicletta...? potrebbe essere una idea

Non potendo organizzare un Bike Film Festival, avevo pensato di scaricare un po di contenuti da Youtube e proiettarli in città con un proiettore, durante le serate dei mondiali di ciclismo. Guardate questo spot "Kaiser Permanente launches Thrive video - Beijing Olympics"

mercoledì 10 settembre 2008

Settimana Europea per la mobilità sostenibile


Dal 16 al 22 settembre è stata indetta la settimana europea per la mobilità sostenibile. Varie le iniziative indette.
Il 20 settembre c'è la sfilata di oggetti, abbigliamento, accessori per aumentare la sicurezza di ciclisti e pedoni della Nuova Accademia Belle Arti a Milano
http://www.naba.it/
Risultato di un concorso dedicato ad una ciclista che ha avuto un incidente in BC
A Varese c'è il dibattito che ho segnalato in un post precedente.
Sul sito FIAB se ne trovano altre.
L'IKEA ha pubblicato un opuscolo per diffondere l'uso della bici

martedì 9 settembre 2008

Piazza Repubblica Progetto



Un Bike Box, una casa avanzata a questo semaforo? Forse ci sta bene forse è inutile. Si può dire che è costosa? Forse è anche costosa ma non è un tracciato ciclabile. Dibattere se sia giusto o meno eliminare le sole corsie ciclabili di Varese mi sembra inutile davanti alla mancanza di provvedimenti per mettere in sicurezza gli incroci.
L'incrocio di Viale Aguggiari con la strada dell'ippodromo è un esempio interessante ed emblematico. Sul viale c'è la corsia ciclabile ma è interrotta proprio in un punto critico in cui scompare la considerazione per la viabilità ciclistica.

Melaan...


Melaan, inserito originariamente da mechelenblogt_jan.

I nostri scultori nostrani non hanno trovato qualche ispirazione in opere di altri artisti ed hanno improvvisato. Forse Varese avrebbe potuto vantare l'esposizione di qualche artista più serio.